Bene, ieri sera ho visto due film : "Dieci inverni" di Valerio Mieli e "Zelig" di Woody Allen.
In realtà non volevo vedere quelli, ero partita con altri due film in testa, ma come mio solito mi sono lasciata influenzare dalle idee altrui.
Dopo aver passato due ore lì invano, siamo andati a casa di amici e abbiamo visto i film.
E sarà l'aria condizionata a palla, sarà per altre cose che mi distraevano, "Dieci inverni" mi ha ..."turbato".
Devo ancora capire se mi è piaciuto o meno.
Praticamente ci sono questi due ragazzi a Venezia, si incontrano su un ....battello? Sì battello, lei sfigata, diffidente, lui sfacciato e molto simpatico, in pratica si piacciono sin da subito, si conosco .... ma ma ma MA... NIENTE. Continuano ad essere amici come se niente fosse, reprimono i loro sentimenti in una maniera stranissima.
Man mano che la storia proseguiva, mi si è accesa la lampadina così, senza motivo ed ho capito il filo logico del film, questi due Camilla e Silvestro si rincontravano ogni volta di inverno (perchè durante il resto dell'anno per motivi universitari ...altri partner non si frequentavano) ed ogni inverno riprovavano a stabilire quella "connessione emotiva" che c'era tra loro, ma niente, ogni volta c'era un motivo diverso che li teneva lontani.
Per nove inverni ...il nulla cosmico, non provavano neanche a dirsi "mi piaci". Fino a quando il decimo inverno non si ritrovano ormai cresciuti, lei con una bimba, ma separata dal compagno, lui fidanzato ma non troppo fidanzato con una ragazza slava, cominciano a rifrequentarsi ....e così senza motivo, ritornano nel posto in cui si erano conosciuti dieci inverni fa, e si mettono insieme.
?
Finisce così, bom!
Considerazioni :
- Venezia non fa per me, troppo umida, troppo grigia, troppo buia, troppi veneti.
- Mentre gli altri mangiavano pizza e bevevano birra ... io ho sviluppato una dipendenza per le ciliegie, mangiavo solo quelle.
- Perchè metterci dieci inverni per esprimere mezzo sentimento? Certo non si può dire che non sia "originale",peeerò. Forse, erano troppo simili.
- Ogni scena del film, mi ricordava constantemente quella citazione di Baudelaire :
"Tu ignori dove vado, io dove sei sparita;
So che t'avrei amata, e so che tu lo sai."
Mi ha turbato questo film, e non capisco il perchè. Mi piace? ...Forse!
Non mi piace? Boh.
Forse non mi piace.. o forse è tutta colpa dell'aria condizionata a palla. Probabile!
(Ah, Zelig voto 10+)
domenica 19 giugno 2011
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Anche io come te non so ancora se il film mi è piaciuto o meno ma di sicuro so che ho odiato profondamente il persoaggio della Ragonese.
RispondiEliminaPs:Comunque hai ragione!
Zelig è un signor film (:
Già non era un bel personaggio, un pò nevrotico! :)
RispondiEliminaZelig è meraviglioso! Ed Allen si riconferma come sempre uno dei miei registi preferiti assieme ad Ozpetek, e Almodovar! :)
Da veneta ... grazie.
RispondiEliminaBeh, cosa ci si può aspettare da qualcuno che scrive che Venezia è troppo umida ? Da neuro.
Pupazza
Siamo in un paese libero e democratico, in cui tutti possono esprimere la loro opinione con grazia e cortesia.
RispondiEliminacvd.
A mi me encanta Venecia, al menos para estar de vacaciones.
RispondiEliminaSiamo in un paese in cui la parola "democrazia" viene utilizzata a sproposito per giustificare la maleducazione.
RispondiEliminaAvere pregiudizi è normale, basta non farli passare per virtù.
Pupazza
P.s.: cvd
A me hanno insegnato che la maleducazione è questa (precisando, io userei più il termine "ineducazione"): "Beh, cosa ci si può aspettare da qualcuno che scrive che Venezia è troppo umida ? Da neuro."
RispondiEliminaHanno insegnato che un pregiudizio è :" Da neuro." In quanto qualcosa che PREcede il giudizio, in tal caso io ci sono stata a Venezia quindi il mio non è un pregiudizio, ma è un giudizio, una valutazione, un'opinione. Tu invece non conoscendomi mi hai affibbiato il "da neuro".
Hanno insegnato che una virtù è : "Siamo in un paese libero e democratico, in cui tutti possono esprimere la loro opinione con grazia e cortesia."
Ossia rispondere con cortesia ed educazione anche quando non la si riceve.
Chi te l'ha insegnato ? No, vorrei conoscerlo ...
RispondiEliminaCooooomunque Venezia è quella città dove non esistono le strade ma i canali. Dire che sia umida è come dire che il sole è giallo ... e stupirsene.
Se puoi visitala almeno una volta nella vita, anche se una volta non basterebbe: Venezia è un'altro mondo. Nonostante i veneti dai, non siamo poi così cattivi.
Detto questo, adios, questo blog non fa per me.
Tante cose.
Pupazza