martedì 9 marzo 2010



Forse perché dalla fatal quiete
Tu sei l’imago a me si cara viene,
o Sera. E quando ti corteggiano liete
le nubi estive e i zeffiri sereni

e quando dal nevoso aere inquÏete
tenebre e lunghe all’universo meni,
sempre scendi invocata e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai coi miei pensieri su l’orme
Che vanno al nulla eterno, e intanto fugge,
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.


Ugo Foscolo

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